mercoledì, 17 novembre 2004

 

Non so perche',ma il mio pensiero oggi e' li'.
A Strasburgo.
Un anno esatto fa.
Quando per il mio compleanno mi ha portata
a sentire i Muse per l'ennesima volta.
Che forse per me, allora,era la prima.
Camminavamo mano nella mano in quella
citta' fredda ma calda.
Potevo sentire il profumo del gotico e del
romantico.
Ti immaginavo meno crudele e fingevo
che tu mi amassi davvero.
Ricordo la mia disperazione nel vedere
il bed and breakfast prenotato dalla Lory.
Quando ho scoperto che si dormiva tutti nella
stessa camera,e io non avrei potuto averti tutto
per me.
Nessuna carezza spinta ne' amplessi.
E si che io volevo solo fare l amore con te,
e lo volevo tanto.
Ma niente.
Poi il concerto,che mi ha sconvolto l'anima,
anche se ho dovuto faticare per riapprezzare i Muse,
dopo che sono stati la colonna sonora del caso Friddini,
sul quale non voglio piu' ritornare.
Ho faticato, ma ce l'ho fatta.
Ti sono venuta incontro ancora una volta,
e ho gioito nel sentire Mattew Bellamy disegnare
cosi'bene l'amore.
Ho gioito.
Ed e' stato allora che mi hai abbracciata e mi hai detto
"buon compleanno baby"
E a me stavano per colare le solite cazzo di lacrime
ma invece mi sono trattenuta.
E ti ho guardato,e ho pensato a tutto quello
che avevamo passato,e che il distacco sarebbe
stato imminente.
Ho letto nei tuoi occhi gialli da gatto
che mancava poco.
Che la trippa per il gatto era ben che finita,
ma ci penso domani.
Ho sentito che amarsi e' una cosa da pochi,
e che bisogna essere umili per farlo,mica degli spocchiosi
presuntuosi.
Cosi' ho accartocciato la mia sconfitta dentro una stagnola e
l'ho fumata,
e ho aspettato che mi salisse.
E ora e' arrivata,
sino al cervello,partendo dalle salpingi,
che non sono che le tube di falloppio.
Dio cristo se e' forte questa roba.
Dio santo se e' potente,
mi fa traballare le gambe,
mi riempe la gola di tristezza,
mi impala alla croce piu' grossa.
E qui non c'e' nessuno a scegliere tra me e Barabba,
perche' qualcuno gia' l'ha fatto,
e io non ho piu' forze per combattere
ne' per rimpiangere,
sono solo la figlia di Dio ,se vogliamo,
e lui stesso mi togliera  da questo impiccio.
Conficca bene la mia corona di spine sulla testa
flagellami a dovere
fa' che il mio sangue sgorghi a fiotti.
Intanto l'immacolato specchio del mio bagno
e' sempre perfettamente pulito
e asciugato con volatile acetone e phon.
Voglia Adonài prendersi cura di te.


 





































































postato da beth alle ore 01:13 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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Commenti
#1   17 Novembre 2004 - 17:03
 
Scusa, non c'entra col post. Sono quella che voleva sapere di una eventuale traduzione in francese di "HardCore"... Io aspetto...
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#2   23 Novembre 2004 - 03:33
 
purtoppo il mio editore nn lo'ho sentito ,dammi un po di temp se ti diro'...grazie cara
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