Mi sono chiusa dietro la porta,quando sono uscita.
Forte.
Quasi l'ho sbattuta,tanto che posso ancora
sentirne il suono sordo.
Ho chiuso la porta.
Ed era cosi' pesante che non potevo farlo da sola.
Cosi' mi hai aiutata.Con le tue mani forti.
L'hai spinta bruscamente verso di te.
E mentre io ingoiavo un masso indigeribile,
tu hai tirato un sospiro di sollievo.
Ora fuori fa freddo,
ma dietro le rocce di granito rosa vedo il sole.
Lo vedo ancora tiepido,ma so che scaldera'
ancora.
Non si puo' mangiare un cocomero in inverno,non credi?
Grazie a Dio ho ferite ancora fresche che
monopolizzano i miei pensieri.
Grazie a Dio ho altri molteplici dolori per cui piangere.
Furti di anima per i quali disperarmi.
Barbare violenze da non dimenticare.
Amori non corrisposti da inseguire.
Conti in rosso da saldare.
Figli da consolare.
Uomini da far felici.
Libri da scrivere e tanto amore da dispensare.
Cene da pagare,e amici da tradire.
Unghie da laccare e inutili scarpe da comprare.
Malati da accudire.Serpi dalle quali difendermi.
Il giusto Dio da onorare il sabato.
La tomba del mio primo amore sulla quale piangere.
Dell'eroina da fumare e due uova da strapazzare.
Questa chemio sara' pesante,mi ha detto il dottore,
ma se non altro non perderai i capelli.
